COM’È STATO PARTIRE IN DUE?

Martina: Sicuramente più semplice. Sapere di avere una persona conosciuta accanto mi ha aiutata soprattutto nei primi giorni, quando era tutto nuovo. Però abbiamo cercato anche di non stare sempre insieme, altrimenti sarebbe stato troppo facile rimanere nella nostra comfort zone.

Andrea: Esatto. All’inizio ci siamo aiutati parecchio, soprattutto con la lingua e con gli spostamenti. Poi ognuno ha iniziato a crearsi il proprio gruppo e secondo me è stata la scelta migliore.

COSA VI HA SORPRESO DI PIÙ DI DUBLINO?

Martina: L’atmosfera. Me l’aspettavo più grigia, invece l’ho trovata molto viva. C’era sempre gente in giro, musica, studenti, locali pieni anche durante la settimana. E poi mi è piaciuto tantissimo il fatto che fosse facile conoscere persone nuove.

Andrea: Per me la cosa più strana era il tempo. Uscivi con il sole e dopo dieci minuti pioveva. Alla fine smetti anche di farci caso. Mi è piaciuto molto vivere la città senza fare sempre “il turista”: prendere l’autobus, andare a scuola, fare la spesa… dopo un po’ diventa normale.

UN RICORDO CHE VI È RIMASTO?

Martina: Una giornata sulla costa con alcuni ragazzi conosciuti lì. Faceva freddissimo, tirava vento e abbiamo passato metà del tempo a lamentarci, però alla fine è uno dei ricordi più belli che ho.

Andrea: Io direi una delle prime serate tutti insieme. Eravamo persone di Paesi diversi e all’inizio parlavamo un inglese abbastanza improvvisato. Dopo qualche settimana sembrava ci conoscessimo da anni.

“All’inizio ci conoscevamo noi due. Alla fine conoscevamo persone da mezzo mondo.”